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Tutto quello che c’è da sapere prima di aprire un negozio bio

La tua filosofia di vita ti ha portato a intraprendere la strada del bio, tanto da decidere di aprire un’attività in proprio e di incentrarla su questi valori? La scelta potrebbe risultare davvero vincente, considerato soprattutto l’importanza e la diffusione di questo tipo di richiesta.

Vediamo di seguito quali sono l’iter burocratico e gli adempimenti da assolvere per avviare correttamente un negozio di prodotti biologici.

Un numero sempre maggiore di persone, oggi, si dimostra attento alla salute, all’alimentazione, al benessere, all’impatto ambientale, acquistando, quando possibile, prodotti totalmente bio, ecosostenibili e a km0. La loro ricerca non si limita ai supermercati, ma si estende ai settori beauty, di abbigliamento, per l’infanzia e di arredo.

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Iter burocratico

Non sono necessarie specifiche licenze e, rispetto ai requisiti generali da possedere, è necessario prevedere:

  1. messa a norma degli impianti e del locale in materia di sicurezza, igiene, agibilità, destinazione e urbanistica
  2. nulla osta sanitario ASL
  3. installazione di un POS per i pagamenti

Location

La redazione del business plan consente di analizzare, tra le diverse voci, il posizionamento del tuo locale. Dal momento che con questo tipo di attività si intercetta il pubblico di una nicchia ristretta di mercato, è necessario comprendere se, attorno alla sede scelta, i potenziali clienti siano realmente interessati al tipo di offerta che proponi. Per aprire un negozio bio di piccole/medie dimensioni potrebbe essere sufficiente una metratura tra i 50/80mq.

 

Prodotti

Mai come in questo tipo di business, il prodotto e la sua comunicazione sono fondamentali. Acquistare materie biologiche per i clienti significa operare scelte attente e consapevoli: per questo, ciò che vendi deve essere percepito come altamente qualitativo, naturale, certificato e autentico al 100%. Grande attenzione deve essere riservata ai fornitori, ai grossisti e soprattutto ai produttori locali e agli artigiani.

Tutti i vantaggi del franchising nel settore del biologico e della sostenibilità

I vantaggi più competitivi e interessanti sono rappresentati dai seguenti aspetti, che riducono di molto gli investimenti iniziali richiesti all’avvio dell’attività:

  1. format di successo consolidato e di tendenza
  2. supporto per valutazione, progettazione e allestimento del locale
  3. fornitura completa di arredi, attrezzature, macchinari, insegne
  4. accesso a condizioni di fornitura vantaggiose ed agevolate (grazie al potere commerciale acquisito dalla rete e dalla casa madre) con rifornimenti centralizzati o presso rifornitori convenzionati
  5. sfruttamento della visibilità, del marchio e dell’immagine
  6. formazione e trasferimento del know-how
  7. assistenza, consulenza, affiancamento costante
  8. contratti di fornitura vantaggiosi
  9. supporto per la messa a norma del locale e per tutti gli adempimenti burocratici

E’ calcolato che, in media, aprire in proprio un negozio bio di piccole dimensioni (circa 50mq) richiede un investimento di circa 40mila euro. Tuttavia, ciò che impegna di più l’imprenditore, è la ricerca dei fornitori, l’acquisizione della clientela, il raggiungimento di condizioni contrattuali vantaggiose e la creazione di una reputazione positiva e solida.

Ecco perché spesso, scegliere una rete in franchising di successo, che garantisca maggiore servizi e supporto nelle fasi di avviamento dell’attività potrebbe essere la scelta più indicata.

Confronta qui le attività in franchising dei migliori negozi bio 

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