Se c’è una cosa che il covid-19 non ha fermato è la crescita della ricchezza dei miliardari, grazie all’e-commerce.
Jeff Bezos di Amazon ha portato il suo patrimonio personale a 203 miliardi di dollari, Mark Zuckerberg di Facebook da 54 a 96 miliardi di dollari, Eric Yuan il fondatore di Zoom (la piattaforma più utilizzata durante il lockdown) da 5,5 a 11 miliardi di dollari. E solo per fare alcuni esempi.
A livello mondiale, tra i miliardari, si è registrato un aumento dei patrimoni del 19,1%, nel quale spicca il balzo compiuto dai miliardari che operano nelle tecnologie (+43,5% a 1.800 miliardi di dollari) e nelle attività e-commerce.
Se acquistare online è diventata una delle abitudini più diffuse negli ultimi anni, infatti, durante questi ultimi mesi di pandemia questa tendenza è sicuramente aumentata. Ecco perché l’e-commerce rappresenta sempre di più un settore interessante per chi decide di aprire un negozio virtuale su internet e di spedire anche in tutto il mondo i propri prodotti. La grande disponibilità di prodotti, la comodità delle spedizioni e i prezzi competitivi sono i vantaggi che gli utenti riscontrano utilizzando questa modalità.
Ma per aprirne uno di successo, considerata l’elevata concorrenza (per prodotti, per prezzi e spedizioni) è fondamentale scegliere da subito quale strada intraprendere tra:
- prodotto o servizio altamente specializzato (un mercato di nicchia in cui la domanda non è ancora soddisfatta)
- aprire un e-commerce assieme ad un negozio “fisico”
- aprire un e-commerce in franchising
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